Antoniolo – Gattinara Riserva – 2018

Una versione più semplice di Gattinara con Nebbiolo in purezza, che però non vuole trasmettere il dettaglio ma una trama territoriale più profonda infatti si è scelto di produrla in Riserva. Questa etichetta è ricavata da più vigne assemblate in ottime esposizioni e con piante di oltre 20 anni sparse in varie zone per esaltare la ricchezza del suolo. Le uve vengono vinificate spontaneamente in vasche d’acciaio per 10-15 giorni con successivo affinamento in botti grandi per 30 mesi e altri 10 mesi in bottiglia. Si assaporano gusti nuovi, diversi da quelli delle Langhe anche se è la medesima uva, profumi intriganti di fiori e frutta rossa mentre al palato è elegante, minerale con tannini tesi sul finale. Da provare!

  • Produttore: Antoniolo
  • Nome: Gattinara Riserva
  • Vitigno: 100% Nebbiolo
  • Anno: 2018
  • Gradazione: 14%
  • Formato: 750 ml
  • Produzione:

Note Produttive: vinificazione spontanea in vasche di acciaio, affinamento in botti grandi per 30 mesi, più 10 mesi in bottiglia.

Il vino contiene naturalmente solfiti

46,00

1 disponibili

Descrizione

Nel Nord del Piemonte quando si nomina Antoniolo si parla automaticamente di Gattinara, vino ricco di profumi e minerale che da qualche decennio ha preso il salto nel panorama vitivinicolo, una DOCG considerata tra le più importanti della regione. Un paesino che identifica una denominazione in cui regna sovrano il Nebbiolo chiamato qui “Spanna”, uva principale che si è saputa adattare a climi più freddi provenienti dal Monte Rosa e suoli granitici di origine vulcanica. La cantina nasce nel 1948 con Mario Antoniolo, primo punto di riferimento in assoluto, famiglia di vignaioli che non abbandonò la propria terra anche nei periodi più complicati come la crisi della fillossera e il baratro economico delle guerre mondiali, stabilirono un nuovo ciclo sistemando e vinificando le uve di vecchi vigneti. Una dedizione la loro tramandata nei decenni fino all’ultima generazione, dalla figlia Rossella ai nipoti Alberto e Lorella ciascuno dei quali ha apportato idee e voglia di fare grandi vini conquistando lentamente i mercati. La proprietà possiede 15 ettari quasi tutti coltivati a Nebbiolo con un po’ di Vespolina e Bonarda distribuiti in alcune delle migliori zone per esposizione dove le piante vanno dai 40 ai 60 anni d’età. Si ricerca la continua espressione del vigneto con le sue peculiarità senza essere invasivi ma solo rispettosi, nei processi in cantina si effettuano lunghe fermentazioni con lieviti indigeni e affinamenti in botte grande superiori ai 20 mesi prima delle soste in bottiglia. Quei meravigliosi piccoli produttori diventati un baluardo per la loro terra d’origine.

Ti potrebbe interessare…