Rivetto – Kaskal Metodo Classico Dosaggio Zero
Nel panorama Langarolo tra le curiosità con maggior intrigo vi è il Nebbiolo spumante, di sicuro una rarità fuori confine ma oggi una delle bollicine migliori da scoprire. Un metodo classico che gode della libertà di ciascun produttore riguardo stile e interpretazione, Rivetto fin dai primi anni ha saputo realizzare un’etichetta tra le più rappresentative per la sua qualità. Il nome “Kaskal” deriva dal sumero che sta a significare “La strada che conduce al Re” come impeto a esplorare le potenzialità dell’uva, si tratta di una produzione limitata di 2000 bottiglie l’anno. La vigna si trova a Serralunga d’Alba dalla quale si selezionano le punte dei grappoli con migliore acidità che vengono vinificate in vasche d’acciaio a temperatura controllata. L’Invecchiamento sui lieviti è 60 mesi prima del dégorgement sempre Dosaggio zero in modo da ampliare le caratteristiche gustative e persistenti del vino. La sua fama negli ultimi anni è tale che viene molto ricercata, la parte aromatica è floreale con note minerali date dai suoli calcarei originari, al palato è teso di grande impatto e con ottima verticalità, non disdegna di eleganza nonostante la sua avvolgenza. Fresca ma di precisione e complessità. Un vero e proprio manifesto per il Nebbiolo.
- Produttore: Rivetto
- Nome: Kaskal Metodo Classico Dosaggio Zero
- Vitigno: Nebbiolo
- Anno: 2018
- Gradazione: 12,5%
- Formato: 750 ml
- Produzione: 2000 bottiglie
Note Produttive: vinificazione in vasche di acciaio. Affinamento per 60 mesi sui lieviti prima della sboccatura.
Il vino contiene naturalmente solfiti
35,00€
6 disponibili
Descrizione
La storia dell’azienda Rivetto inizia nel lontano 1902, sulla collina tra Serralunga d’Alba e Sinio. Una storia fatta di sacrifici, duro lavoro e tanta, tanta passione tramandata di generazione in generazione fino ad arrivare ad Enrico l’ultimo erede. Da sempre per la famiglia Rivetto i vini devono racchiudere allo stesso tempo la poesia di una storia antica e l’attualità di una filosofia nuova, ma soprattutto devono rispettare l’identità del vitigno e del suo territorio d’origine. L’ultimo sogno avverato, è quello della mente aperta e lungimirante di Enrico, che ha voluto distinguersi e ottenere il certificato biodinamico Demeter. Pioniere di un nuovo movimento in cui non c’è più il profitto come punto focale, il profitto a qualunque costo, disposto a qualsiasi tipo di sfruttamento, del suolo, delle risorse, del lavoro ma un profondo amore per la propria terra.







