Pierre Morey – Bourgogne Monthelie – 2018
Il Borgogna Monthelie proviene dall’omonimo village situato nella parte più alta della Cote de Beaune. Rispetto ai village confinanti è rimasto più di nicchia, meno sfruttato anche a livello turistico, ma che sa dare soprattutto Pinot Noir notevoli, freschi ma che sanno invecchiare molto bene. In questo caso la cantina ha piante di 50 anni e produce meno di 2000 bottiglie. Il vino ha svolto una fermentazione spontanea in botti di rovere e l’affinamento in barrique per un anno più qualche mese in vasche di acciaio. Vino molto delicato e setoso ma che nasconde una grande struttura e longevità.
- Produttore: Morey Pierre
- Nome: Bourgogne Monthelie
- Vitigno: 100% Pinot Nero
- Anno: 2018
- Gradazione: 13,5%
- Formato: 750ml
- Produzione: 1860 bottiglie
Note Produttive: fermentazione alcolica spontanea in botti di rovere, affinamento in barrique per un anno più qualche mese in vasche di acciaio prima di essere imbottigliato.
Il vino contiene naturalmente solfiti
52,00€
Esaurito
Descrizione
Il Domaine Pierre Morey ha origini piuttosto antiche e ricche di fascino. La famiglia Morey è stabilita nel village di Meursault dal 1793 e ogni generazione ha un profondo legame con la vite e il vino. Parlando della storia più contemporanea dopo anni da mezzadri per conto del famoso e qualitativo Comte Lafon, la famiglia Morey riuscì a comprare alcuni appezzamenti di vigna da loro, mentre Pierre lavora come consulente di grandi vigneron come Domaine Leflaive. Finalmente dagli anni ‘70, dopo anni di esperienze, e con in mano pezzi di vigna molto qualitativi, Pierre vede la nascita del proprio Domaine. Solamente 10 ettari di vigna dislocati nei comuni di Pommard, Monotelismo, Puligny Montrachet e Meursault dove si producono vini territoriali, fini e complessi tra i migliori premier cru. La filosofia di Pierre è sempre stata all’avanguardia, difatti fu uno dei primi a puntare su un’agricoltura biologica, e poi biodinamica dal 1997 proprio per cercare di eliminare le nuove malattie della pianta e preservare la famosa lumaca di Borgogna, quasi del tutto scomparsa. Vini tradizionali, considerati un punto di riferimento se si parla di Borgogna dove si percepisce nettamente ogni singolo terroir.






