Piero Busso – Barbaresco Gallina – 2021

Il Barbaresco Gallina è un’altra etichetta memorabile prodotta dalla cantina Piero Busso. La parcella Gallina è tra le più interessanti della zona di Neive, nonostante sia situata sul versante opposto di Albesani, gode di suoli meno limosi ma con più sabbia e calcare, donando al Nebbiolo dolcezza, ma freschezza più accentuata con tannini più tesi. La cantina possiede piante dai 25 ai 50 anni di età per un totale di 1,5 ettari di vigna. Il vino è stato vinificato in tini di legno con lieviti indigeni, e invecchiato in botti grandi per 2 anni, più un passaggio in vasche di cemento prima di passare alla bottiglia.

  • Produttore: Piero Busso
  • Nome: Barbaresco Gallina
  • Vitigno: 100% Nebbiolo
  • Anno: 2021
  • Gradazione: 14,5%
  • Formato: 750 ml
  • Produzione: 3433 bottiglie

Note Produttive: fermentazione di circa 30 giorni in tini di legno, affinamento per 2 anni in botti grandi di rovere, più una sosta in vasche di cemento.

Il vino contiene naturalmente solfiti

107,00

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Descrizione

Fra le innumerevoli storie della Langa c’è ne una che da sempre mi ha affascinato per la sua genuina tradizione mai cambiata da oltre 70 anni, è la cantina Piero Busso, piemontese di nascita e di fatto. Fondata nel 1948 a Neive sulla collina di Albesani da Guido Busso, lavoratore e intelligente agricoltore in quanto cominciava già a valorizzare la qualità del Nebbiolo localizzando le aree più idonee. L’azienda passò in mano al figlio Piero che seguendo gli insegnamenti paterni decise di produrre un Barbaresco che fosse la fotocopia del territorio, fu così che nel 1982 uscì la prima annata di Albesani. Negli anni sono state acquistate parcelle specifiche in modo da rispettare una dimensione piccola e familiare, oggi infatti si contano 10 ettari dove figurano anche le vigne di Gallina e San Stunet per una produzione limitata ogni anno, non solo Nebbiolo ma anche Barbera, Chardonnay e Sauvignon blanc. Uno stile di approccio molto naturale con poco intervento seguendo un regime biologico certificato, no uso di sostanze chimiche in modo da preservare il legame con il territorio tipico dei vini, rese molto basse e in cantina si lavora tradizionale senza troppo utilizzo di tecnologia con lunghe macerazioni e l’uso di botti grandi negli invecchiamenti senza mai filtrare ogni vino così da renderli ancora più essenziali. Gestione puramente familiare ancora oggi in cui si omaggia il proprio passato, un piccolo produttore oramai diventato uno dei Grandi per il Barbaresco, questo è Piero Busso!

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