Pascal Cotat – Sancerre Les Monts Domnés – 2023
Una delle etichette che evidenziano l’azienda è il “Mont Damnes”, si rispecchiano ciò che sono le filosofie lavorative principali. Un Sauvignon in purezza di grande fattura, proveniente dai piedi del monte dove si trova la vigna con oltre 30 anni in cui i suoli gessosi calcarei favoriscono ottima longevità negli anni. Selezione meticolosa dei grappoli seguita da una fermentazione spontanea in vasche di legno con controllo della temperatura, l’invecchiamento si effettua in tonneaux usati per diversi mesi prima di imbottigliare senza filtrazione. Una delle espressioni di Sancerre più riuscite, note intense di frutto e cremosità senza avere il boisé, morbidezza che presenta ottima mineralità e freschezza.
- Produttore: Pascal Cotat
- Nome: Sancerre Les Monts Domnés
- Vitigno: 100% Sauvignon
- Anno: 2023
- Gradazione: 13,5%
- Formato: 750 ml
- Produzione:
Note Produttive: fermentazione spontanea in botti di legno con controllo della temperatura. Invecchiamento in tonneaux usati per alcuni mesi.
Il vino contiene naturalmente solfiti
90,00€
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Descrizione
Se si viaggia lungo la zona della Loira, si va verso un mondo dominato da uve bianche che sono uno spettacolo pirotecnico come lo Chenin Blanc e il Sauvignon Blanc. Un’area leggendaria per la produzione di vini bianchi, popolato da micro aziende come delle vere boutique che producono solo meraviglie, fra queste c’è Pascal Cotat. Un Domaine originario degli anni 40 gestito dal papà Paul, separatosi dal fratello negli anni 90, il quale ha insegnato tutto al figlio Pascal. Ci troviamo a Chavignol, all’interno della denominazione Sancerre, luogo iconico nel mondo per il Sauvignon dove la famiglia gestisce 2,4 ettari in una zona ricca di marne calcaree bianche chiamata “Terres Blanche” ai piedi del monte Damnes.
Da sempre la cantina si è incentrata nel trasmettere pura essenzialità del territorio, si parla di lavori puliti di poco interventismo con uso di colture naturali biologiche non certificate, divisione delle vigne per altitudine ed esposizione dove troviamo “Mont Damnes” e “La Grande Cote” e una vendemmia di estrema maturazione in modo da ottenere molta complessità finale. Si utilizzano lieviti indigeni nelle fermentazioni e l’uso di tonneaux usati per estrapolare mediante le fecce fini nell’invecchiamento i tratti agrumati, rotondi e minerali dei vini. Una forma originale nei vini che le hanno permesso di essere considerata fra le più importanti oggi nella regione con una produzione limitata a 15000 bottiglie l’anno. Raffinatezza di alto livello allo stato puro.







