Il Marroneto – Rosso di Montalcino Ignaccio – 2020

L’etichetta che ha dato inizio alla storia della cantina, questo Rosso di Montalcino non è altro che la versione più giovane del Marroneto, un piccolo Brunello in miniatura che manifesta tutte le caratteristiche di un grande vino. Viene ricavato anche questo dalle vigne vecchie del 1975 e 1984 come da tradizione ma che hanno un’esposizione più laterale, solo una parte del raccolto è destinato qui, tutto il processo di vinificazione si svolge in tini di legno per 17 giorni con continui rimontaggi, in seguito l’affinamento è di 8 mesi in botti di rovere con successivi 6 mesi di bottiglia. Si può dire che unisce immediatezza con complessità, buon profilo aromatico dalle note di frutta rossa a quelle balsamiche, al palato è espressivo con audace personalità data dai tannini levigati di appagante persistenza.

  • Produttore: Il Marroneto
  • Nome: Rosso di Montalcino Ignaccio
  • Vitigno: 100% Sangiovese
  • Anno: 2020
  • Gradazione: 14%
  • Formato: 750 ml
  • Produzione:

Note Produttive: fermentazione spontanea in tini di legno. Affinamento in botti grandi per 8 mesi, più 6 mesi almeno in bottiglia.

Il vino contiene naturalmente solfiti

52,00

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Descrizione

Certi paesaggi vitivinicoli un tempo erano ancora sconosciuti, immersi in un passato contadino e poco valorizzati, fu l’esempio del Piemonte e della Toscana prima della loro assoluta ribalta. Parliamo del 1974 quando Giuseppe Mori acquistò un vecchio podere sul pendio nord di Montalcino dominato da una torretta del 1200 in cui si essiccavano le castagne (marroni), originario di Siena spinto dall’amore verso questa terra decise di trasferirsi con famiglia e dedicarsi alla produzione di vino. Fu così che l’anno dopo nacque il Marroneto, piccola realtà familiare che fece del Sangiovese un autentico pilastro piantando i primi vigneti e contribuendo alla rivoluzione negli anni seguenti della fama del Brunello con la prima etichetta nel 1980. L’attuale storia dell’azienda ebbe inizio con il figlio Alessandro, come il padre innamorato della sua terra d’origine, fu dopo alcune esperienze fuori casa e l’incontro con i suoi mentori Mario Cortevesio e Giulio Gambelli che decise di dedicare anima e corpo alla realizzazione del suo sogno mettendo in pratica gli insegnamenti acquisiti. Dal 1990 Alessandro segue con amore ed attenzione ogni istante della nascita dei suoi vini, dalla vigna all’imbottigliamento, dando un’impronta personale seguendo la natura pari passo rispettando tutto quello che lo circonda. I lavori in cantina sono tradizionali con l’uso di botti grandi per gli affinamenti e periodi prima del commercio mai inferiori ai 5 anni dove le bottiglie prodotte sono circa 35.000 tra Brunello e Rosso di Montalcino in circa 6 ettari. In una fase di continui cambiamenti, si decise di non seguire i flussi delle mode e dell’estetica, essendo la famiglia stessa una dei pionieri di questo maestoso vino voluto e acclamato in tutto il mondo.

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