Cascina Gavetta – Langhe Nascetta del Comune di Novello – 2016

La Nascetta di Novello è il vitigno a bacca bianca più rappresentativo di questa località. Con origini antiche, e una storia altalenante a causa della scarsa produttività, questo vitigno per la Cascina Gavetta rappresenta la storia e le origini del paese di Novello. La cantina ne produce circa 1000 bottiglie, dove vengono selezionate le vigne più vecchie di 50 anni e raccolto solo le migliori uve. Il vino ha svolto una classica vinificazione in acciaio. Il risultato per me è una delle nascette più rappresentative che si possono trovare sul mercato. Profumi di fiori bianchi, note aromatiche e mandorla, in bocca si presenta di buon corpo, gastronomica, con una buona acidità che permette una bella evoluzione negli anni.
Nel 2016, la cantina ha deciso di tenere da parte 400 bottiglie per capire l’evoluzione nel tempo di questo vino, famoso per dare notevoli risultati in 8/10 anni grazie alla spiccata acidità. Una bottiglia che ci ha sorpreso sotto tutti gli aspetti, dove i profumi evoluti di idrocarburo e la buona struttura hanno mantenuto una freschezza sorprendente. Provare per credere.

  • Produttore: Cascina Gavetta
  • Nome: Langhe Nascetta del Comune di Novello
  • Vitigno: 100% Nascetta
  • Anno: 2016
  • Gradazione: 14%
  • Formato: 750ml
  • Produzione: 1000 bottiglie

Note Produttive: vinificazione e affinamento in vasche di acciaio.

Il vino contiene naturalmente solfiti

24,00

6 disponibili

Descrizione

Cascina Gavetta è una delle realtà più autentiche di Langa. Non si tratta di una semplice cantina che basa tutta la sua economia sul vino, ma si può definirla una vera e propria azienda agricola tutto tondo. Siamo a Novello, la famiglia Cogno da generazioni coltiva la terra con cura e pazienza, investendo soldi in boschi per preservare l’ecosistema, conosce a memoria ogni singolo passerotto, svolge ogni lavoro manuale, pascola il bestiame, produce degli ottimi salami e infine gestisce diversi ettari di vigna. Azienda gestita solamente a livello famigliare, dove dai più piccoli ai nonni e zii ultra ottantenni si dividono i vari compiti, con lo stesso entusiasmo di un secolo fa. Non ci sono tecnologie, addirittura si coltiva il salice per la legatura delle viti, tra i filari inoltre si trovano alberi da frutto proprio per regalare un po’ di ombra nei pochi momenti di riposo oltre che un buon frutto genuino da sgranocchiare. Ogni singolo gesto è pensato con lo scopo di non sprecare mai nulla, e soprattutto tempo. Diciamo che qui troviamo la vera essenza piemontese, non ancora imborghesita, che con i veri valori prova a produrre prodotti genuini. Per quanto riguarda le vigne, solamente negli anni 2000 la famiglia ha deciso di imbottigliare qualche migliaio di bottiglie con le uve autoctone piemontesi, la restante parte delle vigne viene data in affitto ad altri produttori o cooperative. La filosofia è di fare vini buoni, senza guardare le quantità, a loro non importa soddisfare il mercato, ma sono loro che selezionano la clientela giusta.

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