Bollinger – Champagne R.D. Extra Brut – 2008

L’etichetta che risalta tutto il Know how di Bollinger è rappresentata dalla RD, una bollicina che è figlia del tempo dove si intrecciano all’interno ogni sapere della Maison con il fine di trasmettere il gusto perfetto. Viene prodotta in scarse quantità SOLO nelle annate indimenticabili come lo è stata la 2008 in cui si ha profumo, carattere e struttura. In questa occasione si è realizzato dall’unione di 18 parcelle diverse Premier e Grand Cru con il 71% di Pinot Noir proveniente da Ay e Verzenay e il 29% di Chardonnay da Mesnil-sur-Oger e Cramant con piante di diversa età superiore ai 30 anni. Si vendemmiano solo grappoli eccelsi, tutto il processo di fermentazione è svolto in botti di rovere in modo spontaneo, rimane sui lieviti minimo 10 anni prima della sboccatura che si effettua pochi mesi prima del rilascio sul mercato in modo da conservare una giusta freschezza. Il dosaggio è bassissimo di 3 grammi litro (Extra brut), sprigiona un’autentica “bomba aromatica” a naso che si amplifica nei minuti dal marzapane al miele passando per l’albicocca, si presenta in bocca con una gigante complessità ed effervescenza con note mandorlate e saline sul finale. Per le occasioni più che grandi.

  • Produttore: Bollinger
  • Nome: Champagne R.D. Extra Brut
  • Vitigno: 71% Pinot Nero – 29% Chardonnay
  • Anno: 2008
  • Gradazione: 12,5%
  • Formato: 750 ml
  • Produzione:

Note Produttive: vinificazione in botti di rovere. Affinamento sui lieviti per almeno 10 anni prima della sboccatura.

Il vino contiene naturalmente solfiti

369,00

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Descrizione

Se si parla di Bollinger si nomina una delle Maison dello Champagne tra le più leggendarie nel mondo del vino, non solo per la loro affascinante storia ma soprattutto per non aver mai modificato la loro identità nel corso dei decenni. Nasce nel 1829 nel villaggio di Ay nella Cote de Blancs, fin da subito la famiglia Bollinger getta le basi per una produzione di qualità acquistando vigneti nelle zone ritenute le migliori e producendo bollicine seguendo la vecchia ma vincente tradizione. La fama planetaria si raggiunse con Madame Bollinger che subentrò al marito scomparso nella gestione dell’azienda nel 1941, furono anni difficili per la guerra che però servirono a ricostruire tutto da zero grazie al carisma di far fronte alle avversità. Donna intraprendente creò la perfetta fusione tra tecniche moderne e tradizionali dando importanza alla conservazione delle annate passate (oggi arrivano fino al 1830), identificò le parcelle migliori da destinare alle etichette principali dove spiccano due appezzamenti sopravvissuti alla fillossera con piante di oltre 100 anni. La svolta fu il suo viaggio in tutti gli Stati Uniti per promuovere il marchio dell’azienda la quale ebbe grazie a ciò una totale rinascita dando vita al cosiddetto “Stile Bollinger” nel senso di raffinatezza ed esigenza. Oggi si contano 179 ettari vitati sparsi in tutta la regione di categoria Premier e Grand Cru, presso la Montagna di Reims si coltiva Pinot Noir, nella Côte de Blancs Chardonnay prevalentemente mentre nella Valle della Marna Pinot Meunier, ciascuna zona è curata nei minimi dettagli con tecniche ecosostenibili e le vendemmie si effettuano separatamente raccogliendo solo il meglio. In cantina è un salto nel passato, dal bottaio che realizza le botti per gli affinamenti e restaura quelle centenarie per un nuovo utilizzo, la conservazione di miscele decennali per le cuveè, vinificazioni solo in tini di legno e sosta sui lieviti molto lunghi rispetto al minimo richiesto per ottenere più complessità nelle componenti. Impossibile per un appassionato non bere nella vita almeno un loro Champagne e assaporare lo spirito Bollinger, un marchio eterno e meraviglioso

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