Elio Altare – Barolo Riserva Cerretta Vigna Bricco – 2019

Per la cantina Altare essere produttori di Barolo non è solo passione ma serietà di interpretazione territoriale specialmente da quando hanno iniziato la produzione separata dei Cru. Tra le etichette più conosciute vi sono Arborina e Cerretta, due vigne dalla qualità eccelsa. Il Bricco Cerretta è la sommità dell’omonima collina nel comune di Serralunga d’Alba, solo pochi frammenti in gestione diventando il primo a produrlo dagli anni ‘90 solo in versione Riserva. La produzione si aggira intorno alle 4000 bottiglie, una zona non casuale data l’altitudine di 300 metri e l’esposizione da sud-est a sud-ovest delle piante con 20 anni d’età, le maturazioni si sviluppano in modo armonico con un gradiente di acidità e zuccheri idoneo e l’intero vigneto presenta condizioni superlative di salute e qualità per la costante ventilazione e irraggiamento. Le fermentazioni si svolgono in vasche d’acciaio per 4-5 giorni sulle bucce e successivamente l’invecchiamento si effettua in barrique di rovere francese (30% nuove) per 24 mesi e diversi anni di bottiglia. Un profilo organolettico pazzesco, dalle note di spezia e tabacco con sfumature mentolate e balsamiche, un vino che si presenta con grande struttura e tannini energici, ampio e caldo sul finale che annuncia ottima longevità per il futuro dato il potenziale.

  • Produttore: Elio Altare
  • Nome: Barolo Riserva Cerretta Vigna Bricco
  • Vitigno: 100% Nebbiolo
  • Anno: 2019
  • Gradazione: 14,5%
  • Formato: 750 ml
  • Produzione: 4000 bottiglie

Note Produttive: fermentazione in vasche di acciaio sulle bucce per 4/5 giorni. Invecchiamento in barrique di rovere francese ( 30% nuove )per 24 mesi, più 3 anni almeno in bottiglia.

Il vino contiene naturalmente solfiti

135,00

1 disponibili

Descrizione

La spinta al cambiamento è sempre stato il motore verso nuove scoperte nella storia, la voglia di cercare nuove strade e alternativi modi fare siglando un punto di rottura con le consuetudini passate, nel mondo del Barolo si verificò a cavallo degli anni ‘80 primi anni ‘90. Elio Altare era un giovane intraprendente langarolo originario di Dogliani che grazie al nonno Giuseppe mise radici a La Morra dove si trasferì con la famiglia iniziando a lavorare le terre. Furono periodi difficili in cui l’economia locale era in crisi e molta gente abbandona la vita precaria contadina spostandosi verso le città, loro erano tra i pochi che rimasero e si dedicarono pienamente alla viticoltura. Essendo una figura molto carismatica la svolta per lui non si fece attendere, convinto dell’enorme potenziale dei vini di Langa fino a quel momento molto sottovalutati decise che era necessario cambiare la mentalità tradizionale. Fece alcuni viaggi illuminanti in Borgogna alla ricerca di nuovi stimoli nel produrre vino ritornando a casa folgorato da innumerevoli idee su cosa avrebbe dovuto fare, così tagliò tutte le vecchie grandi botti in cantina con una motosega per inserire le nuove barrique francesi. Per tale gesto (storico) viene diseredato dal padre! Elio fu produttore capostipite che diede inizio ad una vera rivoluzione proponendo un modo nuovo di produrre Barolo, nacque un movimento ideologico rappresentato da un gruppo di giovani: i famosi “Barolo Boys”. Produttori che si staccavano totalmente dal modello tradizionale: impeccabili dal punto di vista tecnico, basati su una ricerca spinta della concentrazione di frutto, sulla levigatezza dei tannini, su macerazioni brevi e su un consistente apporto del rovere da botte piccola. La cosiddetta corrente modernista ebbe un grandissimo successo internazionale da renderli inconfondibili, da quei giorni oggi la cantina Altare è tra le più iconiche per gli appassionati con alla guida sempre Elio assieme ai figli. Realtà familiare molto prestigiosa che produce 70000 bottiglie annue con grande passione per il vino e l’amore per la loro terra da vigne incredibili come Arborina, Cannubi, Brunate e Cerretta per Nebbiolo e Barbera arrivando fino in Liguria con l’azienda Campogrande per i vini bianchi nella zona di La Spezia. Pura eccellenza che si esprime attraverso vini eleganti ed equilibrati, lavori in vigna semplici e naturali senza applicazione della biodinamica o altre filosofie simili seguendo solo l’esperienza acquisita e tramandata da decine di generazioni. Passano gli anni, cambiano i tempi ma la voglia di continuare a sperimentare e lasciare il segno è più viva che mai!

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