Le Macchiole – Paleo Bianco – 2024

Un alter ego degno di considerazione, il Paleo Bianco è la chiara dimostrazione di come un territorio ai suoi albori poteva rompere dogmi sulla qualità dei vini prodotti. Una sfida che vede protagonisti lo Chardonnay e il Sauvignon Blanc nella combinazione che esprime un alto valore di complessità, entrambi arrivano da vigneti diversi ma in medesime condizioni climatiche da suoli argillosi. La raccolta avviene in momenti diversi con rese di 1 kg per pianta, infatti la produzione rispetto al rosso è molto inferiore dalla prima annata nel 1991. Le fermentazioni si svolgono per 10 giorni in botti di quercia per lo Chardonnay e vasche d’acciaio per il Sauvignon, successivamente l’invecchiamento si protrae per 8 mesi (10% rovere nuovo di quercia, 70% rovere usato, 20% Anfora). Vino fortemente mediterraneo dalle note floreali e intense di affumicato, al palato è pieno di grande freschezza e profondità con note minerali che preannunciano un lungo invecchiamento.

  • Produttore: Le Macchiole
  • Nome: Paleo Bianco
  • Vitigno: Chardonnay – Sauvignon Blanc
  • Anno: 2024
  • Gradazione: 13%
  • Formato: 750 ml
  • Produzione:

Note Produttive: fermentazione svolta per 10 giorni in botti di quercia per lo Chardonnay, in vasche di acciaio per il Sauvignon. Invecchiamento per 8 mesi per il 70% in rovere usato, 10% rovere nuovo, 20% anfora.

Il vino contiene naturalmente solfiti

65,00

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Descrizione

Una delle ragioni per cui Bolgheri ha visto la sua nascita, è stato il fatto che prima dell’avvento di Sassicaia, c’erano famiglie e aziende che avevano già scommesso e riconosciuto quella zona come unica per la produzione di ottimi vini. Le Macchiole sono uno Status Quo, un pioniere della denominazione, una cantina tra le prime a credere nel taglio bordolese in Italia decidendo di puntare su varietà internazionali stravolgendo la mentalità classica. La cantina nasce nel 1983 a Castagneto Carducci dai coniugi Eugenio Campolmi e Cinzia Merli con l’acquisto di un piccolo vigneto non convenzionale, in quanto dopo studi del clima e verifica dei terreni iniziano i primi esperimenti con Cabernet Sauvignon e Merlot, e durante gli anni e si aggiungono Cabernet Franc e Syrah. La loro fama decollò dopo la fondazione della DOC Bolgheri nel 1994 realizzando etichette incredibili che hanno conquistato mercato e appassionati come Messorio e Paleo, due Supertuscan tra i più ricercati. Oggi sono 35 ettari gestiti con tecniche minimaliste che hanno contraddistinto la qualità dei vini, approccio organico certificato con pratiche biodinamiche dal 2010, divisione parcellare in base al vitigno con impianti ad alta densità di ceppi per rese sotto di 45–50 quintali dopo raccolte separate di alta selezione; mentre in cantina si utilizzano vasche di cemento e botti di rovere di piccole dimensioni in modo da conseguire estrazione, struttura e longevità. Ogni storia si origina dal nulla e nel silenzio, ma sono le più belle da raccontare, Le Macchiole sono uno dei pilastri d’eccellenza per la storia di Bolgheri.

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