Piero Busso – Barbaresco Mondino – 2023
Di tutta la selezione sicuramente uno dei vini più semplici e pronti, il Barbaresco Mondino è nato col presupposto di essere fin da subito gradualmente espressivo ma completo di sensazioni. La vigna si trova a Neive sul Bricco Mondino nelle colline Balluri con età intorno ai 65 anni dove la pendenza è rivolta sud-ovest verso il Tanaro. Non grande oltre 1,60 ettari la produzione è di 8000 bottiglie, molta sabbia nei terreni permette di avere un buon profilo aromatico e cospicua acidità. Le fermentazioni sulle bucce si eseguono in vasche d’acciaio mentre l’invecchiamento si effettua in botti grandi per 18 mesi almeno prima di imbottigliare. Tanta freschezza dato dalle note di frutto rosso, buon carattere dato dal tannino molto scorrevole e dalla struttura elegante.
- Produttore: Piero Busso
- Nome: Barbaresco Mondino
- Vitigno: 100% Nebbiolo
- Anno: 2023
- Gradazione: 14,5%
- Formato: 750 ml
- Produzione: 6258 bottiglie
Note Produttive: fermentazione in vasca di acciaio, invecchiamento in grandi botti di rovere per 18 mesi, più 18 mesi in bottiglia.
Il vino contiene naturalmente solfiti
57,00€
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Descrizione
Fra le innumerevoli storie della Langa c’è ne una che da sempre mi ha affascinato per la sua genuina tradizione mai cambiata da oltre 70 anni, è la cantina Piero Busso, piemontese di nascita e di fatto. Fondata nel 1948 a Neive sulla collina di Albesani da Guido Busso, lavoratore e intelligente agricoltore in quanto cominciava già a valorizzare la qualità del Nebbiolo localizzando le aree più idonee. L’azienda passò in mano al figlio Piero che seguendo gli insegnamenti paterni decise di produrre un Barbaresco che fosse la fotocopia del territorio, fu così che nel 1982 uscì la prima annata di Albesani. Negli anni sono state acquistate parcelle specifiche in modo da rispettare una dimensione piccola e familiare, oggi infatti si contano 10 ettari dove figurano anche le vigne di Gallina e San Stunet per una produzione limitata ogni anno, non solo Nebbiolo ma anche Barbera, Chardonnay e Sauvignon blanc. Uno stile di approccio molto naturale con poco intervento seguendo un regime biologico certificato, no uso di sostanze chimiche in modo da preservare il legame con il territorio tipico dei vini, rese molto basse e in cantina si lavora tradizionale senza troppo utilizzo di tecnologia con lunghe macerazioni e l’uso di botti grandi negli invecchiamenti senza mai filtrare ogni vino così da renderli ancora più essenziali. Gestione puramente familiare ancora oggi in cui si omaggia il proprio passato, un piccolo produttore oramai diventato uno dei Grandi per il Barbaresco, questo è Piero Busso!




