Brunnenhof – Chardonnay Alto Adige – 2019/20

Brunnenhof tra le sue diverse etichette, dà un chiaro segnale di interpretazione dello Chardonnay donandoli una forte identità Altoaltesina. Questo bianco viene prodotto da uve provenienti da un vigneto (Muhlanger) sui 250 metri dall’eccellente esposizione sud-ovest che poggiano su terreni rocciosi immersi in un clima alpino. Con una resa bassa in cui si selezionano i grappoli migliori, vengono fermentati a bassa temperatura in botti da 500L dopo una soffice pressatura, l’affinamento si esegue in tonneau usati da 500L per 10 mesi. Viene ricavato un vino che parla da sé, dal bouquet ricchissimo di note floreali e sentori di frutta esotica amalgamati da una incredibile freschezza e gradevole acidità che vanno ad esaltare la mineralità tipica dei vini di questa zona.

  • Produttore: Brunnenhof
  • Nome: Chardonnay Alto Adige
  • Vitigno: 100% Chardonnay
  • Anno: 2019/20
  • Gradazione: 13,5%
  • Formato: 750ml
  • Produzione: 2000 bottiglie

Note Produttive: fermentazione a bassa temperatura in botti seguito da un affinamento in tonneaux per 10 mesi.

Il vino contiene naturalmente solfiti

23,00

2 disponibili

Descrizione

Paradiso alpino e terra di grandi vini d’alta quota, questo è il Trentino Alto Adige, fatto di viticoltura eroica e storie dove il culto del vino c’è sempre stato. La famiglia Brunnenhof-Mazzon vi risiede da 200 anni dando inizio all’attività nel 1999 con Johanna e Kurt, marito e moglie, prendendo le redini dell’azienda. La tenuta letteralmente immersa nelle montagne, è la vera sintesi della qualità che si vuole trasmettere, si trova intorno ai 400/450 metri con 5 ettari vitati distribuiti intorno ad ottime esposizioni in cui si coltivano Pinot Nero, Lagrein, Gewurztraminer e Chardonnay. Avvantaggiati da un clima rigido con imponenti escursioni termiche, i vigneti traggono una fantastica freschezza che uniti a terreni sabbiosi e minerali creano vini di stampo pregiato. La loro è una visione di conservazione della natura vista come base, alla quale si affianca l’interpretazione delle annate e la purezza delle caratteristiche delle uve attraverso “il controllo senza intervento”. Senza dubbio una piccola realtà dai grandi traguardi.

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