Barone Pizzini – Franciacorta Nature – 2019

Potremmo definirla la bollicina principale della selezione che esprime però tutto il savoir faire della cantina Pizzini con parametri gustativi incredibili. Composta da 61% Chardonnay e 39% Pinot Noir provenienti dalla parcella più elevata a 350 metri chiamata Pian delle Viti, considerata tra le più vocate per via dei suoli rocciosi e l’escursione termica a cui è sottoposta. I grappoli raccolti a mano vengono vinificati separatamente in vasche d’acciaio termocondizionate, successivamente il vino matura in barrique parzialmente usate per 10 mesi e dopo il tiraggio si effettua un affinamento sui lieviti per 30 mesi. Bollicina non dosata (Naturae) si dimostra intraprendente fin dai primi sorsi, intensa nei profumi agrumati con note di erbe aromatiche poi al palato è rigorosa con struttura e gusto salmastro sul finale.

  • Produttore: Barone Pizzini
  • Nome: Franciacorta Nature
  • Vitigno: 61% Chardonnay – 39% Pinot Nero
  • Anno: 2019
  • Gradazione: 12%
  • Formato: 750 ml
  • Produzione:

Note Produttive: vinificazione separata per ciascun vitigno in vasche termocondizionate, il vino matura in barrique per 10 mesi, successivamente si effettua la seconda fermentazione sui lieviti per 30 mesi.

Il vino contiene naturalmente solfiti

39,00

2 disponibili

Descrizione

Uno dei pilastri della spumantistica italiana è la Franciacorta, zona vitivinicola divenuta famosa per le sue bollicine nel nord della Lombardia fra la provincia di Brescia e il lago d’Iseo. Dal 1870 troviamo la cantina Barone Pizzini a Provaglio d’Iseo, la quale fin dai primi anni si distingue per un approccio alla coltivazione della vite e gestione dei suoi possedimenti in modo totalmente meticoloso per l’epoca. La loro fama inizia proprio col barone Pizzini Piomarta nei primi ‘900, ufficiale di cavalleria durante gli anni della Grande Guerra (disegnerà in una lettera per un amico lo schizzo di un cavallino rampante che ispirerà Enzo Ferrari per il simbolo della sua auto), abile uomo d’affari dà all’azienda una dimensione imprenditoriale moderna e assieme al figlio Giulio inizieranno la produzione di vini con la prima annata nel 1971. Inoltre diventano la prima realtà in questa zona a produrre vini da viticoltura biologica nel 2002, ma l’azienda si spinge oltre, costruendo una cantina realizzata con una architettura ecocompatibile e valorizzando il territorio introducendo nuovamente vitigni autoctoni come l’Erbamat. Dal 2011 si è deciso di parcellizzare le uve raccolte dai 30 singoli vigneti nei 60 ettari di proprietà per poter cogliere al meglio le caratteristiche dei vari suoli ricchi di sabbia e calcare che arrivano anche ad un’altitudine di 350 metri in cui coltivano principalmente Chardonnay e Pinot Noir, in cantina si ricorre a tecnologie d’avanguardia assieme ad un uso ponderato del legno negli affinamenti mentre le bollicine sostano sui lieviti almeno 24 mesi. Una cantina intrisa di storia che non ha mai perso la sua identità, una solida e variegata linea produttiva affermandosi come una dei pionieri della denominazione Franciacorta.

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